Controllo Magnetoscopico (MT) in Belgio
La magnetoscopia è un metodo di controllo non distruttivo che consente di rilevare i difetti superficiali e subsuperficiali prossimi alla superficie sui materiali ferromagnetici. Si basa sulla perturbazione di un campo magnetico da parte delle discontinuità, resa visibile dall'accumulo di particelle magnetiche.
Che cos'è la Magnetoscopia?
La magnetoscopia (MT - Magnetic Particle Testing), chiamata anche controllo con particelle magnetiche, è un metodo di controllo non distruttivo specificamente progettato per il rilevamento di difetti superficiali e subsuperficiali (fino a circa 2-3 mm sotto la superficie) nei materiali ferromagnetici quali l'acciaio al carbonio, gli acciai bassolegati e la ghisa. Il principio si basa sulla magnetizzazione del pezzo da controllare: quando un campo magnetico attraversa un materiale ferromagnetico e incontra una discontinuità, le linee di flusso magnetico vengono deviate e creano un campo di dispersione in superficie. Questo campo di dispersione attira e trattiene le particelle magnetiche fini (polvere di ferro) applicate sulla superficie, formando un accumulo visibile che segue la forma del difetto.
Le particelle magnetiche utilizzate possono essere colorate (nere, grigie o rosse) per l'osservazione in luce bianca, o fluorescenti per l'osservazione sotto luce ultravioletta (UV-A), quest'ultima opzione offre una sensibilità di rilevamento significativamente superiore. La magnetizzazione del pezzo può essere realizzata mediante diverse tecniche: passaggio di corrente diretta nel pezzo, utilizzo di un elettromagnete (giogo magnetico), bobina magnetica o conduttore passante. La scelta della tecnica di magnetizzazione dipende dalla geometria del pezzo, dall'orientamento presunto dei difetti ricercati e dalle condizioni di accessibilità.
LCNDTEST dispone di un parco apparecchiature di magnetoscopia completo e opera su ogni tipo di cantiere in Belgio e in Europa. I nostri tecnici certificati padroneggiano le diverse tecniche di magnetizzazione e selezionano sistematicamente il metodo più adatto per garantire un rilevamento ottimale dei difetti nelle vostre strutture e componenti in acciaio.
Metodologia di ispezione
La procedura di controllo magnetoscopico inizia con la preparazione della superficie: questa deve essere pulita, asciutta e priva di qualsiasi sostanza suscettibile di mascherare le indicazioni (vernice spessa, grasso, calamina spessa). Può essere necessario un leggero decapaggio o spazzolatura. La superficie viene quindi controllata visivamente prima della magnetizzazione.
La magnetizzazione viene realizzata scegliendo la tecnica appropriata in funzione della direzione dei difetti ricercati. Infatti, la magnetoscopia è più sensibile ai difetti orientati perpendicolarmente alle linee di flusso magnetico. È quindi comune eseguire due magnetizzazioni successive in direzioni perpendicolari per coprire tutti i possibili orientamenti dei difetti. Le tecniche più comunemente utilizzate su sito sono il giogo magnetico (elettromagnete portatile AC/DC) e il passaggio di corrente. Durante la magnetizzazione, le particelle magnetiche vengono applicate sotto forma di sospensione liquida (via umida) o di polvere secca (via secca) sulla superficie da controllare.
L'ispettore esamina quindi attentamente la superficie per identificare gli accumuli di particelle che segnalano la presenza di difetti. Ogni indicazione viene valutata, caratterizzata (indicazione lineare, arrotondata, allineata) e confrontata con i criteri di accettazione definiti dalla norma o dal capitolato applicabile. Dopo il controllo, il pezzo viene smagnetizzato se necessario (in particolare per i pezzi che devono subire una lavorazione meccanica successiva o essere messi in servizio in un ambiente sensibile ai campi magnetici residui) e i risultati vengono registrati in un rapporto di ispezione completo.
Applicazioni industriali
- Controllo di saldature su strutture in acciaio: carpenteria metallica, ponti, serbatoi di stoccaggio, condotte
- Ispezione di pezzi forgiati e getti in acciaio nell'industria meccanica e nella costruzione navale
- Rilevamento di cricche da fatica su componenti meccanici in esercizio: alberi, ingranaggi, alberi a gomiti, molle
- Controllo di rotaie ferroviarie e elementi dell'infrastruttura ferroviaria
- Ispezione di apparecchiature in pressione in acciaio al carbonio e bassolegato (caldaie, recipienti, colonne)
- Verifica dopo riparazione mediante saldatura e controllo di manutenzione preventiva su impianti industriali
Vantaggi della magnetoscopia
- Rilevamento affidabile dei difetti superficiali e subsuperficiali prossimi alla superficie (fino a 2-3 mm di profondità)
- Metodo rapido ed efficace, applicabile su sito con apparecchiature portatili (giogo magnetico)
- Elevata sensibilità alle cricche sottili, anche su superfici relativamente rugose
- Minori requisiti di preparazione superficiale rispetto ai liquidi penetranti (tolleranza a un leggero strato di vernice)
- Risultati immediati e interpretazione diretta delle indicazioni da parte dell'ispettore
Norme di riferimento
EN ISO 9934-1 • EN ISO 23278 • EN ISO 17638 • EN ISO 9934-2 • EN ISO 9934-3 • ASME Section V Article 7
Domande frequenti
La magnetoscopia (MT - Magnetic Particle Testing) è un metodo di controllo non distruttivo che rileva i difetti superficiali e subsuperficiali (fino a 2-3 mm di profondità) nei materiali ferromagnetici, come l'acciaio al carbonio, gli acciai bassolegati e la ghisa. Il principio si basa sulla magnetizzazione del pezzo: le discontinuità deviano le linee di flusso magnetico, creando un campo di dispersione che attira e trattiene le particelle magnetiche applicate sulla superficie.
La differenza principale è che la magnetoscopia rileva sia i difetti superficiali che subsuperficiali (fino a 2-3 mm sotto la superficie), mentre i liquidi penetranti rilevano solo i difetti affioranti in superficie. Tuttavia, la magnetoscopia è limitata ai materiali ferromagnetici (acciaio al carbonio, ghisa), mentre i liquidi penetranti sono applicabili a tutti i materiali non porosi. La magnetoscopia richiede inoltre una minore preparazione superficiale e tollera leggeri strati di vernice.
La magnetoscopia è particolarmente efficace nel rilevamento di cricche superficiali e subsuperficiali, incluse le cricche da fatica, le cricche da saldatura (cricche a caldo e a freddo), le cricche da rettifica, le inclusioni prossime alla superficie e le mancanze di fusione superficiali. Il metodo è molto sensibile alle cricche sottili orientate perpendicolarmente al campo magnetico, che sono spesso i difetti più critici dal punto di vista della sicurezza strutturale.